La fisica è..


Che cos'è la fisica

Come tutti sanno, il termine "fisica" deriva dal greco e significa: tutto ciò che ha a che fare con la natura. Ci sono due vie possibile per definire in modo ragionevole cos'è la fisica. Un primo modo è quello di considerare la fisica come costituita semplicemente da quegli argomenti di cui essa si è occupata nei vari periodi storici. Anche se non fu detto subito chiaramente, si cominciò ad intendere per fisica tutto ciò che poteva essere studiato vantaggiosamente con un certo metodo, che al giorno d'oggi attribuiamo principalmente a Galileo. Questo metodo, detto metodo sperimentale, se applicato ab determinati problemi dava e da' tuttora ottimi risultati. La fisica si definisce in base al metodo e non in base al contenuto. Per questa ragione la fisica non comprendeva alcune parti importanti dello studio della natura. in primo luogo ne rimaneva escluso l' ambito che riguarda gli organismi viventi. Oggi invece c'è la tendenza a far rientrare nella fisica alcuni rami della scienza che prima ne erano molto lontani. Infatti la chimica è diventata in un certo senso un capitolo della fisica, così come la geologia, accanto alla quale acquista sempre più importanza la geofisica. E' nata anche la scienza interdisciplinare chiamata biofisica, molto vicina alla biologia.

la fìsica può essere considerata costituita semplicemente da quegli argomenti di cui essa si è occupata nei vari periodi storici . Abbiamo cosi la fìsica .

di Aristotele, la fìsica di Galileo, la fìsica di Newton, la fìsica di Maxwell, e così via, ognuna parzialmente diversa dalle altre



il termine «fìsica» proviene dal greco e significa: tutto ciò che riguarda la natura. Pertanto la fisica dovrebbe interessarsi di tutti i problemi della natura. Ma in realtà non è così. Poteva essere vero al tempo della civiltà greca o medioevale. Ma non vi è dubbio che fra il cinquecento e il seicento si è verificata una

rottura: la cosiddetta rivoluzione scientifica. la fisica da allora ha cominciato

a occuparsi soltanto delle questioni del mondo naturale dove non entrano processi biologici.

fisica tutto ciò che poteva essere studiato vantaggiosamente con un certo metodo. Si tratta del metodo che oggi noi attribuiamo principalmente a Galileo

la fìsica: la si definisce in base al metodo e non in base al contenuto.
la fisica e una scienza empirica, o meglio sperimentale



Un primo modo è quello di considerare
la fìsica come costituita semplicemente da quegli argomenti di cui
essa si è occupata nei vari periodi storici f1 Abbiamo cosi la fìsica).
di Aristotele, la fìsica di Galileo, la fìsica di Newton, la fìsica di
Maxwell, e così via, ognuna parzialmente diversa dalle altre. Senza
dubbio questo metodo puramente storico è dignitoso; ma forse ci

lascia un po’ al di fuori delle cose.



Fondamenti del metodo

Per afferrare la portata del metodo è indispensabile vederlo alla prova sugli esempi concreti; infatti il metodo di Galileo è detto anche metodo sperimentale e consiste nell'appoggiarsi ai fatti. Volendo andare più al centro della questione, si deve prima di tutto notare la distinzione che esiste tra osservazione ed esperimento. Se inizialmente lo studioso osservava i fenomeni con gli occhi di uno spettatore, dopo Galileo questa osservazione si trasforma in esperimento; non si sta solo a sentire la natura che parla, ma la si interroga ed è l'uomo a formulare le domande.
Inoltre Galileo formulava la domanda in modo tale che essa era adeguata ad almeno una parte della risposta che egli riusciva a intuire. La domanda di Galileo non era fatta a caso, ma era sensata. Egli per prima cosa, nel formulare la domanda, semplificava il problema in maniera tale che dipendesse soltanto da pochi parametri.
Il fisico deve in sostanza riuscire a far corrispondere ai fenomeni e alle grandezze naturali dei numeri. Si introduce così il concetto di misura. Tuttavia Galileo non la pensava così: egli parlava piuttosto di figure geometriche anzichè di numeri. Specialmente oggi, c'è da osservare che nella fisica vi è ben più che puri numeri e relazioni fra di essi. Punto centrale di questo secondo aspetto del metodo è quindi la corrispondenza fra i numeri da una parte e le grandezze e i fenomeni naturali dall'altra. Tale corrispondenza si realizza in pratica mediante la misurazione o misura.
Del metodo di Galileo abbiamo messo in chiaro i due aspetti più salienti: 1) la formulazione della domanda in forma semplice, con i soli parametri veramente essenziali, e 2) la formulazione quantitativa, avendo per risultato i numeri che possono essere messi in relazione matematica tra loro.
Galileo scopri che esisteva un certo metodo che, applicato a determinati problemi, dava ottimi risultati. Da allora tutto ciò che poteva essere studiato con tale metodo cominciò a costituire una scienza unitaria e ben caratterizzata che è appunto quella che a tutt’oggi chiamiamo fisica
la fisica si deve occupare di oggetti singoli e fatti contingenti, oppure di leggi generali? Galileo si occupava sia di oggetti e fatti singoli sia di leggi generali In seguito c’è stata una tendenza sempre più accentuata a pensare che la fisica debba occuparsi soltanto di leggi generali,
il metodo di Galileo è un metodo sperimentale lo studioso osservava i fenomeni questa osservazione si tramuta in esperimento si interroga la natura ed è l’uomo a formulare le domande.


Galileo per prima cosa, nel formulare la domanda, semplificava il pro­blema, cioè spogliava il fenomeno fìsico da tutti quei parametri secondari che avrebbero imbrogliato la risposta e l’avrebbero resa assolutamente incomprensibile.

della formulazione delle domande sotto forma quantitativa. Il fisico deve in sostanza riuscire a far cor­
rispondere ai fenomeni e alle grandezze naturali dei numeri. Si intro­duce cosi il concetto di misura.

la matematica non ha mai cessato e non cessa tuttora di essere la base irrinunciabile del metodo della fisica

per arrivare a ideare o scoprire, per studiare o verificare questo di più, bisogna sempre passare attraverso alle misure
e ai numeri.
Punto centrale di questo secondo aspetto del metodo è quindi la corrispondenza fra i numeri da una parte e le grandezze o i feno­meni naturali dall’altra. Tale corrispondenza si realizza in pratica mediante la misura o misurazione .

Il fatto importante è che le relazioni che intercorrono tra le grandezze naturali possono essere ricondotte a relazioni tra i numeri che rappresentano le loro misure. Ma la grande scoperta consiste invece nell’aver tro­vato che tra questi numeri vi sono delle relazioni aritmetiche, o in genere matematiche

punti centrali del metodo:la formulazione delle domande in forma semplice,con i soli parametri veramente essenziali, e 2) la formulazione quan­titativa, avendo per risultato dei numeri che possono essere messi in relazione matematica fra loro

Valore del metodo

Parliamo adesso di una caratteristica essenziale del metodo che abbiamo esposto. Si tratta del suo indiscutibilmente ottimo funzionamento.

Il fatto strabiliante è che, per la prima volta dopo la scoperta della matematica, è stato introdotto un metodo i cui risultati hanno valore intersoggettivo!
perciò fenomeni fisici che si svolgono in un dato luogo a una data epoca esattamente come, a parità di condizioni, si svolgerebbero in qualsiasi altro luogo e in qualsiasi altra epoca.

Definizione operativa

Nella fisica si studiano primariamente le grandezze fìsiche e le relazioni fra di esse. Esempi di grandezze fisiche sono la lunghezza, il volume, il tempo, la forza, la massa, la carica elettrica e cosi via.
l’aspetto quantitativo è essenziale per il metodo della fisica. Si studiano le cose soltanto in quanto sono misurabili
Ciò permette, fra l’altro, di prevedere, a partire da certe misure già effettuate, il risultato di altre misure che effettueremo
Arriviamo cosi al concetto di definizione operativa: una gran­dezza fìsica è definita mediante la prescrizione delle operazioni che si devono effettuare per misurarla.
Prima di tutto cominciamo col dire che non si pretende affatto di bandire tutti i concetti intuitivi di lunghezza, tempo, ecc. ; ci si deve limitare ad osservare che la lunghezza, il tempo ecc. diventano
grandezze fisiche soltanto quando si sia indicato come misurarle, distinguendo fra grandezze fisiche primarie e grandezze fisiche secondarie. Le prime sono quelle che consentono la definizione operativa diretta mentre le seconde sono appunto quelle la cui misura si ricava dalla misura di altre attraverso operazioni matematiche.


Riferimenti:

La fisica è la scienza che studia i fenomeni naturali, al fine di descriverli misurandone le proprietà (o grandezze) e stabilendo tra queste relazioni matematiche (leggi).

Per raggiungere questo scopo, la fisica si avvale di un metodo di indagine detto metodo sperimentale, cioè basato sull'esperimento riproducibile (comune ad altre scienze come la chimica e la biologia, dette appunto sperimentali).

Le leggi della fisica riflettono la nostra attuale comprensione, in continuo divenire, del mondo che ci circonda.

La fisica è una scienza che osserva il mondo che ci circonda, tenta di comprendere i fenomeni naturali e ricerca le leggi matematiche generali che li governano.
La fisica venne utilizzata per la prima volta dall'Analisi di Aristotele (383 a.C–322 a.C.):
-Tutta la materia terrestre è formata da una miscela di 4 elementi: terra, acqua, aria e fuoco.
-Se liberi di muoversi, i 4 elementi hanno un moto naturale verticale verso cui ciascun elemento tende.
E successivamente dall'Analisi di Galileo(1564-1642 d.C.): "il metodo sperimentale"
Osservazione del fenomeno e focalizzazione del problema - Scelta e misurazione delle grandezze - Formulazione di ipotesi - Esperimento di verifica delle ipotesi - l’ipotesi è giusta? - Formulazione della legge - Si

La fisica è una scienza che osserva il mondo che ci circonda, tenta di comprendere i fenomeni naturali e ricerca le leggi matematiche generali che li governano.Essa deriva dal latino "physica", che a sua volta deriva dal greco "tà physika" , cioè " le cose naturali".




La fisica è la scienza che si occupa dello studio dei fenomeni naturali, cioè tutti quegli eventi che si possono notare ed osservare in natura e che possono essere descritti tramite le grandezze fisiche, cioè le proprietà di un fenomeno naturale che possono essere espresse attraverso un numero in fine di stabilire principi o leggi. Lo studio dei fenomeni naturali avviene grazie al metodo scientifico. Tra i principali esponenti di questa scienza di tipo sperimentale si possono distinguere Galileo Galilei, Albert Einstein, Isaac Newton e Leonardo Da Vinci.
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Lo scopo della fisica è lo studio dei fenomeni naturali utilizzando calcoli matematici al fine di stabilire principi e leggi. Quest'obbiettivo è raggiunto tramite l'applicazione del metodo scientifico.
I fenomeni naturali possono essere descritti attraverso le grandezze fisiche
Il termine "fisica" deriva dal neutro plurale latino physica, a sua volta derivante dal greco τὰ φυσικά, ovvero "le cose naturali"
la fisica nasce con la[[@search.conduit.com/Results.aspx?ctid=CT3327494&searchsource=55&UM=2&q= Rivoluzione|×]][[@search.conduit.com/Results.aspx?ctid=CT3327494&searchsource=55&UM=2&q= Rivoluzione| Rivoluzione]] scientifica nel XVII secolo per opera di Nicolò Copernico, Keplero, Tycho Brahe, Galileo Galilei, Leibniz e Newton.

La fisica è la scienza della natura nel senso più ampio.Scopo della fisica è lo studio dei fenomeni naturali ossia di tutti gli eventi che possono essere quantificati attraverso grandezze fisiche opportune.La fisica moderna nasce nel 1600 per opera di Galileo Galilei e il suo metodo scientifico.

La fisica si avvale del metodo sperimentale è secondo questo metodo nessuna intuizione diventa legge se prima
non passa questo test sperimentale. Ed è questa la regola fondamentale del metodo sperimentale.(fu delineato da Galileo Galilei 1564-1649).
Questo metodo consente di interpretare le cause dei fenomeni attraverso ipotesi che, se confermate nella loro validità dai risultati degli esperimenti , sono riconosciute come leggi.

Lo scopo della fisica è lo studio dei fenomeni naturali, ossia di tutti gli eventi che possano essere descritti ovvero quantificati attraverso grandezze fisiche opportune, al fine di stabilire principi e leggi che regolano le interazioni tra le grandezze stesse e rendano conto delle loro reciproche variazioni. Quest'obiettivo è raggiunto attraverso l'applicazione rigorosa del metodo scientifico e spesso la fornitura finale di uno schema semplificato, o modello, del fenomeno descritto.

La fisica è la scienza che studia la natura e i fenomeni legati ad essa. Nasce con la Rivoluzione Scientifica del XVII (diciassettesimo) secolo, grazie a Keplero, Galileo Galilei, Copernico, Newton e altri scienziati.


La fisica usa i simboli per scrivere